Ci ha lasciato Luigi Riccardi, socialista di Noepoli, nel cuore della Valle del Sarmento. Da molti anni viveva a Bergamo, dove aveva continuato con passione il suo impegno politico e civile, insieme alla figlia Francesca, che ne aveva raccolto l’eredità ideale nel Consiglio Comunale accanto a Giorgio Gori.
Ho conosciuto Luigi quasi cinquant’anni fa, quando nasceva una comune passione politica per il socialismo e prendeva forma un’amicizia che il tempo non ha mai affievolito.
Erano gli anni delle battaglie per il riscatto delle aree interne. Il Sarmento e il Senisese cercavano allora di costruire il proprio rinascimento attraverso amministratori indimenticabili come Federico Della Libera, Angelo Guarini, Vincenzo Tepedino e tanti altri che rappresentavano una parte importante della tradizione socialista lucana. A quei valori di equità, giustizia sociale e dignità delle persone si ispiravano giovani come Luigi.
Luigi ha vissuto tutta la sua vita dentro questi ideali. E anche negli ultimi anni, segnati da condizioni di salute difficili, non ha mai smesso di scrivere, testimoniare, partecipare.
Il nostro tempo ci consegna una contraddizione amara: cresce il bisogno di socialismo davanti alle grandi sfide della pace, della giustizia sociale, della sicurezza energetica, della rivoluzione digitale e ambientale a misura d’uomo, e soprattutto della difesa della democrazia contro le autocrazie. Ma nello stesso tempo appare debole, nel mondo, la capacità delle forze socialiste e democratiche di tradurre questa domanda in un progetto forte e credibile.
Ciao Luigi, grazie per la tua amicizia e per il tuo impegno. Non smetteremo di richiamare le nuove generazioni alla necessità storica di una risposta socialista alle sfide del nostro tempo.







