È stato bello, e anche emozionante, fare una chiacchierata con Fausto Bertinotti, una delle personalità di più specchiato valore del panorama politico italiano ed europeo.
Gli ho portato il mio libro, Mi chiamo Gianni, e lui mi ha parlato del suo, La sinistra che non c’è. Da lì è nata una conversazione a tutto campo sui grandi temi politici del nostro tempo, sulle trasformazioni che attraversano le nostre società e sulle sfide che abbiamo davanti.
Gli ho raccontato anche dell’esperienza appena avviata dell’Accademia Mediterranea. Ha apprezzato molto sia la scelta di riportare il Mediterraneo al centro della riflessione e del confronto, sia il metodo con cui vogliamo coinvolgere cittadini, giovani, studiosi e società civile intorno ai grandi temi che riguardano il futuro delle due sponde.
Fausto ha accolto con entusiasmo l’invito a offrire il suo contributo e ha promesso a me e ai soci dell’Accademia una conversazione, anche da remoto, su questi temi nei prossimi mesi.
Al di là delle posizioni politiche, che possono essere diverse e talvolta anche distanti, resta il valore della Politica con la P maiuscola: quella capace di confrontarsi, ascoltare, discutere e cercare strade nuove.
E resta soprattutto una convinzione che può unire sensibilità e storie differenti: equità, libertà e dignità della persona sono principi fondamentali per i quali vale ancora la pena impegnarsi e battersi.






