Credo che in questo mondo l’Unione europea sia un riferimento democratico forte di fronte alle autocrazie che avanzano, ai despoti che pur se eletti democraticamente usano il potere in modo sprezzante rispetto agli interessi collettivi …sarebbe facile elencare i graffi profondi prodotti dalle decisioni di Trump di deporre Maduro violando il diritto internazionale, aprendo un conflitto contro l’Iran senza che vi fossero condizioni di impellenza grave (con conseguenze socio economiche devastanti e proiettate nel tempo ) o stigmatizzare la postura egemonica e aggressiva di Putin che ha invaso l’Ucraina, uno Stato sovrano costretto a difendersi da anni da una guerra alle porte dell’Europa.
Ma proprio perché ci troviamo in un mondo popolato da mostri l’Ue non può rimanere l’anatra zoppa.
Ho spesso parlato di Anatra zoppa, ci ho scritto un libro, considero l’asimmetria europea la questione di fondo da affrontare.
Il Trattato di Maastricht introdusse cambiamenti molto importanti:
* Creazione dell’Unione Europea superando la precedente Comunità Economica Europea
* Unione economica e monetaria porta alla nascita dell’euro (introdotto nel 1999)
* Cittadinanza europea: diritti aggiuntivi per i cittadini (es. libertà di circolazione)
* Politica estera e di sicurezza comune (PESC) mai davvero realizzata.
E’ vero che in questo modo si è garantita la Stabilità monetaria:
* La nascita dell’euro ha eliminato il rischio di svalutazioni competitive.
* Ha rafforzato il mercato interno e gli scambi tra Paesi.
Ma tutto è stato affidato a parametri (deficit, debito) che hanno imposto rigore e riduzione della spesa, con tagli dolorosi alle spese sociali e per investimenti.
E soprattutto si è creata una “Moneta senza Stato”
Dunque la UE ha una gamba forte quella monetaria e una flaccida, quella politica.
* L’euro nasce senza un vero governo economico.
* La politica monetaria è centralizzata (BCE), ma quella fiscale resta nazionale.
Risultato: difficoltà a reagire in modo coordinato alle crisi.
Manca un vero bilancio federale:
* Il bilancio UE è circa l’1% del PIL europeo: troppo piccolo per politiche anticicliche.
* Manca una vera capacità redistributiva tra territori
Manca una capacità fiscale comune:
* L’UE non ha un proprio sistema di tassazione significativo.
* Dipende dai contributi degli Stati.
Questo limita fortemente la possibilità di politiche economiche espansive comuni.
Politica estera debole:
* La PESC resta intergovernativa.
* Il vincolo dell’unanimità paralizza spesso decisioni strategiche come è avvenuta recentemente con i prestiti alla Ucraina.
Difesa comune incompiuta:
* Nessun vero esercito europeo.
* Forte dipendenza dalla NATO e quindi dagli Stati Uniti.
Siamo dunque di fronte ad un paradosso di fondo.
Maastricht ha costruito:
* una moneta forte
* senza uno Stato
Negli anni si è cercato di colmare questi squilibri col Trattato di Lisbona, con Meccanismi di stabilità (ESM), e con Politiche comuni durante il Covid (Next Generation EU) primo passo verso il debito comune.
Ma il salto federale resta incompleto.
Questo è il punto!
Superare l’anatra zoppa non significa rompere tutto, ma affiancare alla gamba monetaria, la gamba politica: Tesoro Europeo, Debito Comune, Bilancio Federale, Difesa e politica estera comune, un Parlamento legiferante, una Banca Europa prestatrice di ultima istanza.
Ciò si può fare tutti insieme oppure di può procedere con chi ci sta attraverso le Cooperazioni rafforzate.
Festeggiare oggi l’Europa significa interrogarci sul dove andiamo e la risposta non può tardare ulteriormente.






