Il Green Deal e il pacchetto Fit for 55 sono stati un grande investimento politico e civile per restituire all’Europa un ruolo guida nella lotta al cambiamento climatico.
La loro revisione non è un passo indietro, ma un adeguamento realistico: una transizione ecologica non può essere contro l’industria e contro i cittadini, deve essere con l’industria e con i cittadini.
Se l’Europa saprà accompagnare questo percorso con investimenti comuni, un vero Green Industrial Plan e un sostegno ai settori e ai territori più esposti, gli obiettivi climatici 2030 non solo saranno raggiungibili, ma diventeranno il motore di nuova crescita, innovazione e lavoro.
La scelta non è tra clima e competitività: la competitività del XXI secolo è climatica. A patto che ci sia coraggio politico e una strategia industriale europea, non 27 strategie nazionali in competizione tra di loro.







